La Mixing Star puoi essere tu

7 paesi europei coinvolti. Decine di sessioni di casting per valutare le performance dei bartender partecipanti. Due grandi eventi finali a Roma (in occasione del Festival del Cinema) e a Londra. Un guru della mixologia come Dom Costa a presiedere la giuria.

Sono alcuni dei numeri di The Mixing Star, il contest per bartender lanciato da Disaronno per trovare la nuova star del mixing e fargli firmare il nuovo Disaronno Signature Cocktail.

The Mixing Star è un progetto ambizioso sia per la multi-territorialità sia perché fa parte di una nuova strategia di comunicazione da parte del più storico dei brand della Illva Saronno. Allineandosi a un percepito di brand già forte fuori dall’Italia, Disaronno va sempre di più a posizionarsi e a “comunicarsi” come un liquore da mixare e da scoprire in mille diverse forme e occasioni. In questo percorso, il brand si lega al cinema come mondo ideale per far valere le caratteristiche e la versatilità del prodotto.

La competizione The Mixing Star si articola in 3 fasi. Nella prima, in corso in questi giorni, i bartender si registrano su www.themixingstar.it e propongono il loro cocktail a base di Disaronno. Nella seconda, il prossimo autunno, i bartender selezionati verranno valutati in apposite sessioni di casting. Nella terza e ultima, gli eventi finali sceglieranno le Mixing Star, con la possibilità – per i vincitori – di partecipare come guest star bartender a una vera produzione hollywoodiana!

Lungo tutto il percorso, in particolare durante la prima fase, il web svolge un importante ruolo di creazione di awareness, recruiting di bartender e aggregazione di community. Le attività organizzate e gestite da LiveXtention vanno dalla realizzazione del sito web, alla creazione dell’applicazione Facebook Mixing Trivial, alla pianificazione di campagne internazionali accuratamente targetizzate su Facebook e Google Content, alla gestione dei profili The Mixing Star su Facebook, Twitter, Flickr e YouTube.

Il web si conferma un media efficace e versatile anche per gestire attività rivolte a target particolari e molto specifici. È di questi giorni anche l’annuncio, riportato su Mashable, di una competizione per bartender tutta su Facebook, lanciata negli Stati Uniti da Patrón Tequila. Del resto, Facebook si è affermato già da tempo come un media formidabile per veicolare pubblicità (pay-per-click!) a qualunque target aggregato sulla base dei suoi interessi e delle sue passioni. La viralità naturale dei post in bacheca e la voglia di emulazione degli amici fa il resto.