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LiveXtention è l'agenzia di marketing e di comunicazione del gruppo Digital Magics

Banner ignoranti

Gli errori ortografici e grammaticali, fisiologicamente presenti nella comunicazione scritta (libri, giornali, pubblicità), sono purtroppo una piaga non da poco nella comunicazione web. La facilità di intervento e di modifica tipica della comunicazione digitale rende forse più labile il controllo. Fatto sta che è molto frequente imbattersi in “orrori” come quelli che iniziamo a collezionare in questa pagina. Buona caccia all’errore!

History Channel Italia

 

 

 

 

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Facebook e riprovazione sociale

Nel giorno della storica quotazione di Facebook, non può mancare un post dedicato alla pervasività sempre maggiore che il principale dei social network ha acquisito nelle nostre vite. Presentiamo dunque due progetti che hanno in comune un assunto: la riprovazione sociale – ovvero il fatto che le cerchie di amici e la comunità siano informati di un comportamento scorretto – può costituire un potente deterrente contro i comportamenti devianti. L’enunciazione di una teoria sociologica e basta? In parte sì. Il punto è che si tratta di una teoria che Facebook e le reti sociali virtuali rendono ancora più forte e attuale.
I video che seguono mostrano:

  • un’apparecchiatura che controlla le aperture del frigorifero di casa e informa tutti gli amici Facebook su tutti i raid notturni alla ricerca di cibo;
  • un’app mobile che consente di denunciare e esporre alla gogna sociale tutti i bulli del parcheggio selvaggio.

In entrambi i casi, il trasgressore d’ora in avanti ci penserà bene prima di sbagliare!

Lo spot che esce dalla tv e lo spot che resta invisibile

Metà degli spot del Super Bowl 2012 erano Shazam-enabled, avevano cioè contenuti extra fruibili su smartphone, grazie al riconoscimento sonoro da parte della celebre app Shazam. Ora gli spot con Shazam arrivano anche in Europa, aprendo la strada a nuove interazioni tra vecchi e nuovi media, laddove i QR code e la realtà aumentata avevano aperto la strada.

Se gli spot escono dalla tv per “allargarsi” sui cellulari e sul web, ci sono anche spot che restano invisibili, accontentandosi di essere “trasmessi” sulle finestre di un palazzo. Ecco Lynx Anarchy, un profumo che si promuove in Australia con il primo spot invisibile.

Della serie: il reale incontra il virtuale (e viceversa). 6 – La Facebook escort

Ancora un episodio della serie trattata quiquiquiqui e qui. Di questa serie potrebbe legittimamente fare parte anche il post sul morto che parla sui social network, ma per rispetto ai morti veri non lo abbiamo inserito.

CathyParliamo quindi della Facebook escort, la ragazza che fa quello che vuoi, per te, su Facebook. Si tratta della solita idea innovativa della solita geniale start-up. Il servizio è ideale per chi – appena lasciato dalla storica fidanzata o alla ricerca di modi originali di attirare l’attenzione di un’attuale fiamma – vuole farsi bello di un flirt con un’avvenente ragazza, pronta a dichiarare il proprio amore con numerosi post in bacheca. Cathy si offre per 10 giorni a soli 5 dollari. Un’affarone!

Il Conflitto di… Pinterest

Tra i vari contest che utilizzano Pinterest si fa notare questa sfida tra paesi proposta da First Choice UK. Qual è il paese più bello del mondo? Dillo con le immagini! Il migliore sarà eletto a furor di pin. Tanti brand stanno provando la strada di Pinterest, per il momento con alterne fortune: Driving in Heels, una competizione fotografica lanciata da una compagnia di assicurazione, nonostante un articolo su Mashable, ha chiuso con 286 follower e 71 pin: non proprio un successo!

La competizione di First Choice, a dispetto di un processo di partecipazione e votazione non proprio immediato, ha dalla sua il fatto che punti su contenuti già tipici di Pinterest (molti utenti potranno usare le foto che hanno già nel board Favourite Places & Spaces); e sfrutti un nome originale e simpatico come Conflict of Pinterest.

 

Il morto che parla. Sui social network

DeadSocialTra le tante start-up affacciatesi al mercato negli ultimi mesi, legate al web e al mondo dei social network, spicca un’azienda dal nome non molto rassicurante: DeadSocial.

Cosa fa Dead Social? Anzi, deadsoci.al?

Ti permette di configurare tutti i tuoi social network prima di esalare l’ultimo respiro. In questo modo, quando sei passato a miglior vita, c’è ancora qualcuno che posta per te e twitta per te, accertandosi che i tuoi cari non sentano la tua mancanza.

Non è dato sapere quale possa essere il modello di business di DeadSocial… Il funzionamento è spiegato molto bene, e in modo quasi buffo, dal video di presentazione. Intanto, ciò che è certo, come recita lo slogan in home page, è il fatto che il servizio sia “forever free“. Vuoi diventare utente di DeadSocial? Forse farai guadagnare qualcuno. Magari farai felici i tuoi contatti Facebook. Nessuno verrà a chiederti soldi nella tomba.

Pubblicità fastidiosa? Riscrivila tu

Dove è da anni impegnata in una campagna pubblicitaria mondiale per la promozione della bellezza autentica: non quella artefatta o costruita a tavolino, bensì quella che è naturalmente in ogni donna. Simbolo di questa campagna, lo storico video Evolution del 2006, pluripremiato per creatività, contenuti e risultati raggiunti.

Dove Ad MakeoverNello stesso filone si colloca una interessantissima iniziativa lanciata in Australia: installando un’applicazione Facebook ad hoc, le utenti possono eliminare tutte le pubblicità su Facebook che le infastidiscono, proponendo mirabolanti soluzioni a tipici problemi dell’aspetto femminile. L’applicazione consente loro di cambiare tutti questi ads in altrettanti messaggi di supporto e incitamento: la bellezza vera è quella che è già in te e dentro di te.

Sarà interessante vedere e provare questa applicazione anche da noi. Se il successo sarà simile a quello di Evolution, è possibile che The Ad Makeover sarà presto disponibile anche per le utenti italiane.

Profumo di brand

I lanci di tanti prodotti innovativi e funzionali al tempo stesso hanno fatto di Apple il brand più “forte” del momento. L’azienda ha sfornato idee e tecnologie vincenti in serie, dall’iPod all’iPad, imitate a grande fatica dalla concorrenza. Inoltre, in questi anni, Apple ha in buona parte smesso gli abiti di marchio elitario, raggiungendo una grande massa di persone e suscitando l’appeal finanche delle istituzioni, visto che molti stanno già progettando il vasto utilizzo degli iPad per l’istruzione scolastica. Esattamente un anno fa, BrandZ – la ricerca sul valore dei marchi condotta da Millward Brown – sanciva il sorpasso operato da Apple ai danni di Google al primo posto della classifica dei brand di maggior valore.

E se un marchio è così forte, non devono sorprendere né gli atti di devozione nei suoi fan né i comportamenti stravaganti dei clienti più entusiasti o dei dipendenti (vedi il balletto dei commessi al nuovo Apple Store di Roma).

Scent of a MacBook ProUn valuable brand come Apple può permettersi anche di ispirare un profumo: ecco allora il profumo di confezione del MacBook Pro appena aperta. Peccato sia stato creato solo per una mostra. Gli acquirenti erano già alla porta.

I giorni ruggenti della pubblicità sul web

Aprile 2012 sarà un mese da ricordare per la comunicazione digitale di marca e la pubblicità sul web. In pochi giorni, sul nostro taccuino di osservatori sono finite decine di campagne molto creative e estremamente ben realizzate. È ormai sempre più comune vedere su internet anche produzioni importanti, un tempo solo riservate alla tv e ai… major media.

Sono tornati il cacciatore e l’orso di Tipp-Ex, mega fenomeno YouTube di un paio di anni fa, capace di totalizzare in poche settimane milioni di views e di essere tradotto in decine di lingue. Anche questa volta sono stati sfruttati in modo intelligente YouTube e le personalizzazioni possibili con i video, il layout dei canali e le annotations (le note che rendono i video interattivi). Il cacciatore e l’orso festeggiano il loro compleanno, quando la festa rischia di essere interrotta da un meteorite. A quel punto, entra in gioco l’utente, che può digitare le cifre di un qualsiasi anno, in qualunque epoca storica (futuro e passato remoto inclusi) per vedere come il cacciatore e l’orso festeggiano in luoghi e contesti diversi.

In tema di sequel, ritorna anche The Pleasure Hunt di Magnum Algida, con nuove ambientazioni e un nuovo gioco a punti (qui il racconto dell’edizione 2011).


Non ci sono però solo grandi produzioni multimediali. Smart Argentina lancia il primo spot su Twitter. Si può vedere su Mac. È tutto basato sui caratteri gestibili all’interno dei tweet (si veda anche cosa è e cosa può realizzare la Twitter Art). Lo spot si materializza come per incanto sul profilo Twitter di Smart Argentina, semplicemente scorrendo velocemente la pagina verso il basso (o, per andare a marcia indietro, verso l’alto).

Se il cestino dei rifiuti diventa un juke box

Cestini parlantiDallo scorso autunno, alcune città del Regno Unito stanno portando avanti un programma per sensibilizzare alla corretta raccolta e al miglior smaltimento dei rifiuti. Il programma è denominato Keep Britain Tidy.

Tra le varie iniziative, singolare quella della città di Liverpool: qui i cestini si sono trasformati in altrettanti altoparlanti, in grado di riprodurre ringraziamenti, incoraggiamenti e addirittura canzoni dedicate a chi… getta via – nel posto giusto – l’immondizia. Fatta la trasformazione del raccoglitore di rifiuti in diffusore sonoro, probabile anche la trasformazione in nuovo media. Magari le canzoni di ringraziamento potranno essere su richiesta, oppure essere “offerte” dal brand di turno, ecologicamente attento e responsabile.

Via Smarter City, EcoBlog e Sorgenia EcoPensiero