A letter from Zuckerberg

•Dicembre 2, 2009 • Lascia un Commento
Gli utenti Facebook questa mattina si sono trovati una lettera scritta nientemeno che dal fondatore del più popolare dei social network.
Quali sono le novità di cui parla Zuckerberg e che riguarderanno presto la struttura e l’organizzazione di Facebook?
In sintesi, si celebra la crescita esponenziale di FB e si prende atto di una serie di mutamenti. Tra questi, la dimensione colossale raggiunta dai network nazionali. Per un utente di Facebook, ha ormai poco senso dirsi appartenente al network Italia o al network… Cina, visto che questi hanno milioni di iscritti.
Così, i network nazionali verranno eliminati.
Gli altri cambiamenti riguardano uno dei più criticati aspetti di Facebook: i Privacy Settings. Il pannello pubblicitario di Facebook è già particolarmente sofisticato in questo senso, visto che oltre alle segmentazioni anagrafiche e per parole chiave consente già il cosidetto Connection Targeting (indirizzare cioè la comunicazione soltanto a chi è connesso a un determinato profilo o pagina pubblica).
Presto, qualunque utente FB sarà in grado di determinare con precisione quali utenti potranno vedere gli elementi del profilo o le pagine create: gli amici, gli amici degli amici, tutti o nessuno. In pratica, ciascun utente avrà la facoltà di diventare un accurato pianificatore pubblicitario… di se stesso o delle proprie creazioni.
Di seguito, il testo integrale della lettera.
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An Open Letter from Facebook Founder Mark Zuckerberg

It has been a great year for making the world more open and connected. Thanks to your help, more than 350 million people around the world are using Facebook to share their lives online.

To make this possible, we have focused on giving you the tools you need to share and control your information. Starting with the very first version of Facebook five years ago, we’ve built tools that help you control what you share with which individuals and groups of people. Our work to improve privacy continues today.

Facebook’s current privacy model revolves around “networks” — communities for your school, your company or your region. This worked well when Facebook was mostly used by students, since it made sense that a student might want to share content with their fellow students.

Over time people also asked us to add networks for companies and regions as well. Today we even have networks for some entire countries, like India and China.

However, as Facebook has grown, some of these regional networks now have millions of members and we’ve concluded that this is no longer the best way for you to control your privacy. Almost 50 percent of all Facebook users are members of regional networks, so this is an important issue for us. If we can build a better system, then more than 100 million people will have even more control of their information.

The plan we’ve come up with is to remove regional networks completely and create a simpler model for privacy control where you can set content to be available to only your friends, friends of your friends, or everyone.

We’re adding something that many of you have asked for — the ability to control who sees each individual piece of content you create or upload. In addition, we’ll also be fulfilling a request made by many of you to make the privacy settings page simpler by combining some settings. If you want to read more about this, we began discussing this plan back in July.

Since this update will remove regional networks and create some new settings, in the next couple of weeks we’ll ask you to review and update your privacy settings. You’ll see a message that will explain the changes and take you to a page where you can update your settings. When you’re finished, we’ll show you a confirmation page so you can make sure you chose the right settings for you. As always, once you’re done you’ll still be able to change your settings whenever you want.

We’ve worked hard to build controls that we think will be better for you, but we also understand that everyone’s needs are different. We’ll suggest settings for you based on your current level of privacy, but the best way for you to find the right settings is to read through all your options and customize them for yourself. I encourage you to do this and consider who you’re sharing with online.

Thanks for being a part of making Facebook what it is today, and for helping to make the world more open and connected.

Mark Zuckerberg

Paga il canone. Sei un eroe!

•Novembre 26, 2009 • Lascia un Commento

Campagna della radiotelevisione svedese basata su un (bellissimo) video personalizzabile con la foto dell’utente. Nulla di nuovo se non per la qualità e lo stile del video; e per i passaggi che “esaltano” in tutti i sensi l’eroe in questione. Da provare: www.tackfilm.se/en

tackfilm

Sing Ring e il Singing Marketing

•Novembre 23, 2009 • Lascia un Commento

E’ passato qualche giorno dal lancio di Virgilio Sing Ring, l’iniziativa di Sing Ring, start-up del gruppo Digital Magics e di Virgilio per la gestione delle lyrics (pubblicate finalmente in modo del tutto legale) e di un innovativo karaoke online. Su Virgilio Sing Ring, sono già online un milione di testi musicali e più di trecentocinquanta brani (500 entro Natale) per il video karaoke.

Le canzoni per il karaoke di Sing Ring (voce e musica) sono tutte registrate dal vivo ex-novo in alta qualità, permettendo di cantare seguendo la voce registrata, cantare solamente sulla base musicale, o suonare sulla base del testo cantato. Intanto, mentre il brano va avanti, le parole sincronizzate appaiono sul player. Virgilio Sing Ring home page

Sing Ring promette grandi sviluppi nella direzione di un sistema sempre più completo di gestione e condivisione sociale della musica cantata e suonata. E naturalmente, Sing Ring si presta a diventare piattaforma di comunicazione per i brand, grazie a video contest in cui gli utenti reinterpretano brani famosi associati alla pubblicità; o si cimentano in nuove creazioni. La funzione sociale e lo spirito di aggregazione espressi dalla musica cantata sono una grande forza, la cui personalizzazione è solo questione di fantasia.

karaoke a Trafalgar SquarePer avere un’idea di come il Singing Marketing sia già una realtà, basta dare un’occhiata al celeberrimo karaoke di massa organizzato da T-Mobile a Trafalgar Square; o al “format” Singing in the car lanciato dal navigatore Sony nav-u in Giappone.Singing in the carSinging in the car. Contest

Al link di seguito, una raccolta dei video relativi all’evento di lancio di Sing Ring.

Presentazione Virgilio Sing Ring

La storia di una maglia

•Novembre 20, 2009 • Lascia un Commento

L’ultima iniziativa web di Adidas ha tutte le caratteristiche perché diventi un progetto memorabile. Teamgeist. Every team needs a jersey with a story è molto più di un sito internet.

E’ innanzitutto strategia di comunicazione azzeccata: Adidas comunica il suo rapporto storico con la nazionale tedesca portando i giocatori di oggi a rivivere – con il contributo degli utenti – le vittorie del passato; passato in cui la Nazionale tedesca indossava maglie Adidas (la Federazione stava ultimamente per cedere alle lusinghe miliardarie di Nike).

Poi è produzione web di alto livello: flash e 3d, video, fotografia, audio e speakerato di grande qualità. Il web multimediale alla sua massima espressione.

Infine, è gioco. Tra le simulazioni del calcio sul web, mai paragonabili a quelle sempre più raffinate e realistiche delle consolle, questa è una delle migliori. Combina suoni d’ambiente, funzionalità interattive, highlight sui calciatori, 2d e 3d, simulazioni realistiche e schematizzazioni, in una maniera spettacolare.

Mentre aspettiamo trepidanti i prossimi episodi, godiamoci la finale di Berna: la “Mannschaft” contro la mitica Ungheria degli anni ‘50.

Crowdsourcing, video contests, citizen journalism: YouTube Direct il nuovo standard?

•Novembre 18, 2009 • Lascia un Commento

La nuova interfaccia annunciata da YouTube, denominata YouTube Direct, rappresenta una novità importante per il mondo dei video-maker e di tutti i creatori di contenuti online che usano videocamere e telefoni cellulari.

YouTube Direct segue un’altra iniziativa di qualche tempo fa, CitizenTube. In quel caso,  YouTube faceva da semplice collettore di tutto ciò che – uploadato sulla piattaforma di video sharing – rappresentava un buon esempio di citizen journalism e reportage “dal basso”.

Citizen Tube

Direct fa un passo in più: consegna a editori, organizzazioni media, titolari di siti web in genere la piattaforma di raccolta video. In questo modo, tramite le API di YouTube, la “call for proposals”, la moderazione, la selezione dei video, saranno tutte gestibili dal publisher, direttamente con uno strumento proprietario di YouTube e interagendo con i profili di ciascun utente sul sito di video sharing. youtubedirect

Il servizio è già in beta test sulle pagine dell’Huffington Post e di altri siti di news.

Oltre al citizen journalism, non possono sfuggire le altre applicazioni che YouTube Direct potrà avere: video contest per i brand, raccolta video dei fan di artisti e celebrità, video celebrativi di eventi o manifestazioni… E’ probabile che stiamo assistendo alla nascita di un nuovo grande standard per la comunicazione su web.

Prima regola del Fight Club: Facebook Connect

•Novembre 16, 2009 • Lascia un Commento

Nel 10° anniversario dell’uscita del film Fight Club, adesso lanciato anche in blu-ray, la Fox ha creato un sito web che colpisce per il modo in cui usa Facebook Connect. Fight Club video personalizzato

Nessuna interazione particolare tra profili, ma un’efficace selezione di informazioni e di immagini dalla propria utenza Facebook.

Fight Club video personalizzato

Questa produce un video che mescola scene del film e immagini e notizie personali.

Magari non così efficace in quanto a viralità, ma senz’altro interessante da provare con il proprio profilo FB.

L’affissione che twitta

•Novembre 9, 2009 • Lascia un Commento

Probabilmente in Italia non funzionerebbe. In Nuova Zelanda, invece, le Pagine Gialle scelgono di promuoversi con un fantomatico progetto affidato a un fantomatico giovane, incaricato di studiare, progettare e produrre il cioccolato dal gusto “giallo”. Naturalmente usando solo le Pagine Gialle per selezionare collaboratori e fornitori.

Sul sito web dedicato all’iniziativa tutti gli aggiornamenti sulla missione. Intanto, per le strade di Auckland, si può vedere il protagonista – Josh – e i suoi aggiornamenti in tempo reale su Twitter

Twitter in the office

•Novembre 4, 2009 • Lascia un Commento

Nokia ti mostra la via per le Cose Belle

•Novembre 2, 2009 • Lascia un Commento

Il Nokia signpost è un’installazione alta 50 metri, con una grande freccia che contiene uno schermo LED. Lo schermo si popola ogni volta di indicazioni su nuove Cose Belle, segnalate dagli utenti di tutto il mondo attraverso il sito e le mappe di Ovi. E la freccia, ovviamente, si sposta in direzione del luogo in cui quanto segnalato si trova.

Nokia Signpost

Come funziona il Nokia Signpost

Good Things on the signpost

 

Un modo semplicissimo di comunicare il concetto: Nokia ti aiuta a scoprire e condividere (o, semplicemente, ti “indica”) tutto ciò che di bello c’è al mondo.

Naturalmente, il Nokia Signpost e le sue dritte possono essere seguiti anche su Facebook e su Twitter.

Un dollaro per …

•Ottobre 30, 2009 • Lascia un Commento

Ancora augmented reality, qui per un banner Burger King